Adoro l’odore della carne alla griglia

Adoro il sapore del salame, della coppa Piacentina, dello Strolghino, della coppa di testa, dei ciccioli secchi e di quelli frolli. Mi piace il formaggio, praticamente tutto.

Mi piace anche il foie gras.

Ho mangiato il mosciame e mi è piaciuto tantissimo. Non ho mai sopportato i frutti di mare freschi, ma gli spaghetti allo scoglio sono sempre stati la mia passione. Adoro i tortellini. Mi hanno sempre detto che la mia Carbonara era speciale, e ho apprezzato tantissimo per anni la Gricia fatta davanti all’ingresso del Mercato Alimentare di Firenze.

Ho portato felicemente tanti clienti e fornitori a mangiare la Fiorentina da Perseus e me ne sono beato anche io per molti anni.

Il primo degli alimenti suelencati che ho smesso è il foie gras. Mi è bastato vedere un video, uno dei tanti, uno come questo

Un bel giorno, tornando a casa la sera dal lavoro, dissi alla donna che allora era mia moglie che volevo ridurre la quantità di carne che mangiavo, sensibilmente. Non accadde praticamente nulla perché lei mi disse che non poteva cucinare due cose diverse e lei non voleva smettere di mangiare carne.

Non è più mia moglie. Non per questo motivo ma anche per questo atteggiamento.

Ho eliminato la carne rossa e sono restato con poche occasioni di mangiare pollo, soprattutto cosce e ali ed ero convinto di aver già compiuto un gesto importante per il benessere degli  animali. In quegli anni viaggiavo all’estero ogni settimana e mi pregustavo ogni colazione all’americana, più volte la settimana, con uova e bacon.

Un giorno un collega australiano mi parlò degli allevamenti di maiali. Io li avevo sempre visti solo allevare da un cugino di mia madre, uno per volta, tenuto quasi in casa e nutrito come un animale da compagnia, e quindi andai su internet per sincerarmi di cosa intendesse. Trovai un video, più o meno come questo che segue

https://www.peta.org/videos/pig-farming-one-minute/

Se riuscite ad ascoltare le loro urla senza problemi credo che il resto di questo pezzo non possa in alcun modo interessarvi. Continuo a scrivere per coloro che invece hanno interrotto il video tirandomi anche un paio di accidenti.

Il bacon era fuori discussione, però in fondo per fare le uova le galline devono essere trattate bene e nutrite, tenute adeguatamente, poi c’erano finalmente gli allevamenti a terra e quindi diamine, rinunciare anche alle uova che mi piacevano tanto “sunny side up” mi pareva proprio non necessario.

Fu allora che vidi un documentario sulle uova, uno come questo

Ok, niente più uova perché lo sterminio indiscriminato di animali appena nati solo per la colpa di essere maschi mi pare un orrore senza alcuna giustificazione. Voi magari ce la trovate, e non intendo discutere la cosa, io no. E quindi elimino ogni cibo di origine animale tranne i formaggi. Ora sui formaggi sono preparato: ho amici che hanno un caseificio, le loro vacche sono belle in forma, accudite e curate in modo da garantire che il latte sia sempre il migliore e possa permettere di produrre il miglior parmigiano reggiano che c’è. Montagna modenese.

Sono ormai attivo su Twitter da qualche settimana e comincio a cercare notizie sul cibarsi senza animali, senza crudeltà, in modo etico. Tanti parlano con orrore del trattamento delle mucche da latte ma io so come le tratta il mio amico e quindi al Parmigiano del caseificio di Canevare di Modena non rinuncio. Un giorno, mentre vado a comperare il formaggio, chiedo al mio amico come mai sento dire tante imbecillità sul fatto che per il latte si sacrificano i vitellini e altre idiozie tipo stupro e vedo che mi guarda come un rimbambito. Gli rifaccio la domanda e lui mi chiede se ho mai visto una donna avere il latte quando non ha un figlio. E se ho mai sentito parlare dei tiralatte per quando una donna non allatta più ma deve togliere il latte per non avere problemi di dolore, mastiti e così via. Beh, ci si può sentire dei perfetti imbecilli anche a 46 anni, ve lo assicuro.

Il riassunto di come si fa a produrre il latte lo lascio ad un video. Ce ne sono di tanti tipi, questo è il meno cruento perché nel caso tu che stai leggendo sia donna vorrei evitare stress eccessivo pensando alla maternità.

Non ho più comperato formaggio da allora, tranne che per nutrire amici non vegani quando faccio da mangiare a casa mia. A volte mangio la pizza con la mozzarella o la scamorza, ma sempre più raramente perché nonostante ovviamente non sia la stessa cosa come bontà, il mio cervello di rifiuta di farsi comandare dalle papille gustative dell’animale preistorico che ancora vive dentro molti di noi.

Non mi manca la carne, ma questo non vuole dire che io non sappia che ha un sapore delizioso. Mi mancano alcuni formaggi, ma non è la voglia più forte che ho. Quella sarebbe di spaccare tutte le ossa di chiunque faccia male a una donna o un bambino, aggiustargliele e rompergliele di nuovo fino a che non si aggiustano più.

Non sono buono, non ho gusti alimentari diversi da tanti di voi: semplicemente non permetto ai miei istinti primordiali di avere la meglio sulle conoscenze che il mio cervello ha acquisito. Si può vivere benissimo senza causare dolori e sofferenze ad altri esseri viventi.

Occhio che anche tanti alimenti vegani causano sofferenze o ingiustizie: questa stupida moda della quinoa sta creando disastri economici in America Latina. Le bacche di Goji hanno veramente rotto i cosiddetti insieme a mille altre cose che vengono trasportate da altri continenti inquinando il pianeta. Mangiare pomodori che costano 99 centesimi al chilo vuol dire essere corresponsabili dello sfruttamento dei raccoglitori stranieri nel Sud italia. Ogni cibo si presta a creare sfruttamento dei più deboli, anche l’insalata coltivata nell’orto sotto casa se la usiamo come cibo extra e siamo sovrappeso perché mangiamo troppo e vicino a noi c’è qualcuno che non mangia abbastanza.

Il mondo perfetto non esiste, ma esiste la sensibilità individuale. Se vi dà fastidio che qualcuno chiami cadavere quello che mangiate, non conoscete il tedesco e probabilmente avete la coda di paglia. Se vi dà fastidio sentire dire che il formaggio si produce grazie allo stupro di una mucca e al furto del suo vitellino, la colpa non è di chi ve lo dice ma di voi che fate finta di non sapere.

Buon appetito.

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