Liberarsi dalle zavorre

Tutti nella vita incontriamo persone che per i motivi più svariati ad un certo punto cominciano a parlarci dei propri problemi. Spesso siamo noi ad iniziare le “comunicazioni” perché ci piace creare nuove relazioni umane o semplicemente perché in molti di noi alberga il desiderio di aiutare gli altri quando pensiamo di potere essere utili anche solo con una parola gentile.

Con alcune di queste persone si stabilisce un rapporto biunivoco: c’è simpatia reciproca, condivisione, interesse da parte loro per ciò che pensi, provi o desideri tu. La condivisione diventa più varia, si parla di tutto e anche delle cose positive, quelle che ci rendono contenti o speranzosi. Queste persone rendono la vita migliore e permettono di esplorare parti di noi che altrimenti condurrebbero esistenze silenziose.

Poi ci sono le zavorre. Dopo pochi scambi ti blandiscono con frasi tipo “sei una persona davvero sensibile, unica” o “ti meriti una persona speciale che ti ami davvero”. Quando hanno qualcosa che le affligge ti cercano subito per raccontartelo e magari aggiungono “quando parlo con te mi sento una persona migliore” oppure “nessuno mi capisce come mi capisci tu”. Quando le cerchi tu sono spesso impegnate e se sono disponibili hanno subito qualcosa da raccontarti: la modalità “ascolto” l’hanno in funzione solo quando devi aiutarle per i loro problemi.

Descritte così sembra facile riconoscerle ma nella realtà tutti noi abbiamo le nostre fragilità e chi ci riempie di complimenti e ci fa sentire utili appaga molte parti del nostro ego. Poi accade qualcosa, un fatto magari di poca importanza, e ci accorgiamo di come il nostro ego ipertrofizzato da questi falsi complimenti ci abbia fatto perdere di vista il fatto che stiamo allevando dei parassiti che ci tengono ancorati a terra invece di permetterci di procedere lungo il sentiero della vita.

L’unica possibilità di uscire da questo circolo perverso è dire a noi stessi: “set me free”.

Facciamolo: prendiamo uno spillone, sgonfiamo l’ego e, liberati dalla morsa di queste persone-zavorra, riprendiamo il nostro cammino.

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